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Febbraio 2018

Sabato 24 Febbraio 2018

51° PREMIO NAZIONALE DI POESIA “Pietro Borgognoni” PDF Stampa Email
Scritto da ANNA DI FONZO
Sabato 24 Febbraio 2018 17:41

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51° PREMIO NAZIONALE DI POESIA
“Pietro Borgognoni”


scadenza iscrizioni
31 marzo 2018

            

REGOLAMENTO

 

1) L'Associazione Filarmonica “Pietro Borgognoni” promuove il 51° Premio Nazionale di poesia in lingua italiana.

2) Le opere devono essere inedite e mai premiate in altri concorsi. Ogni concorrente può inviare un massimo di tre liriche a tema libero, ciascuna non superiore a trenta versi.

3) Alla poesia prima classificata verrà assegnata la somma di Euro 800, alla seconda Euro 500, alla terza Euro 400, alla quarta Euro 300, alla quinta Euro 200.
Verranno inoltre segnalate cinque poesie di altrettanti autori, e per altre cinque vi sarà una menzione di merito.

4) Non possono concorrere al primo premio i vincitori dello stesso nelle ultime dieci edizioni. I vincitori degli altri premi e i segnalati delle ultime cinque edizioni possono
partecipare ma non conseguire un risultato uguale o inferiore a quello precedente.
Ai vincitori verrà offerto il pernottamento (se necessario), estendibile ad un familiare, e consegnati premi di rappresentanza come ai segnalati. Ai titolari di menzione di merito
andrà una medaglia commemorativa.

5) Le poesie concorrenti, in sei copie distribuite in altrettanti fascicoli, dovranno pervenire al Premio Nazionale di Poesia “P.Borgognoni”, C.P. 277- 51100 Pistoia,
entro il 31 marzo 2018. Il materiale spedito oltre questa data sarà invalidato.
Le generalità e l'indirizzo del mittente, completo di codice postale e recapiti telefonici/elettronici, devono essere indicati in calce in una sola copia.
Le adesioni al Premio dovranno essere regolarizzate tramite il versamento di Euro 15, da effettuare mediante bonifico bancario sul c.c. intestato alla Associazione
“Per la Banda Borgognoni ed il Parterre” (IBAN IT80 D089 22138000 0000 0822 382).

6) L'esito della manifestazione sarà consultabile sui siti web www.literary.it/premi, www.clubautori.it e www.associazioneborgognoni.it.
Sarà comunicato inltre a quanti ne hanno fatta esplicita richiesta inviando una busta indirizzata e affrancata.

7) La premiazione avrà luogo nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale (Piazza Duomo- Pistoia) domenica 10 giugno 2018 alle ore 10.30.
I presenti potranno ritirare gratuitamente il volumetto contenente le poesie premiate e segnalate, i giudizi di merito e i nominativi dei Membri della Giuria.
Il volumetto sarà inviato, fino ad esaurimento della disponibilità a coloro che aggiungeranno almeno Euro 5 alla quota di partecipazione al Premio.

8) Gli elaborati non verranno in alcun modo restituiti. I premi dovranno essere ritirati dai vincitori, o da loro delegati, nel corso della premiazione. Quelli non ritirati resteranno
a disposizione della Segreteria per le future edizioni.

 

9) La partecipazione al Premio implica, ovviamente, l'accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento.

Per ulteriori informazioni:

cell. 335 5788746 (Segretario);
tel. 0573 26476 (Presidente Giuria);
E-mail: premioborgognoni@gmail.com

 


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"C'era una volta la terra" - Film Documentario sul Molise PDF Stampa Email
Scritto da ANNA DI FONZO
Sabato 24 Febbraio 2018 17:16

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C’ERA UNA VOLTA LA TERRA
“La terra è un fatto di anima”
Un film documentario diretto da Ilaria Jovine e Roberto Mariotti
Liberamente tratto dagli articoli giornalistici di Francesco Jovine (1902-1950)


“La terra narra la difficile gestazione delle sue vite e gli uomini la sentono vibrare sotto i piedi come una creatura viva.”
Scriveva così, in un articolo apparso nel 1943 su Il giornale d’Italia, Francesco Jovine, scrittore, giornalista e saggista molisano, morto nel 1950 a soli 48 anni, dopo aver scritto moltissimi articoli e reportage giornalistici, numerosi racconti e due romanzi (“Signora Ava” e “Le terre del Sacramento”), il secondo dei quali, pubblicato postumo, gli ha fatto vincere il Premio Strega.
La terra è fondamentale per la figura di Jovine e di terra si è spesso occupata la sua scrittura: la terra del suo Molise, la terra del Mezzogiorno d’Italia, la terra coltivata dai braccianti, la terra delle lotte contadine, la terra abbandonata per emigrare in America, la terra aggredita dal dissesto idrogeologico.
In “C’era una volta la terra”, le parole e le tematiche affrontate da Jovine si trasformano in una voce guida, affidata all’attore Neri Marcorè, alla luce della quale osservare la realtà di oggi, il rapporto che oggi ha l’uomo con la terra, intesa come suolo da coltivare, territorio da salvaguardare e patria da cui emigrare o in cui immigrare.
Inevitabilmente, affiorano assonanze e dissonanze tra la realtà sociale, politica e antropologica descritta dallo scrittore e quella contemporanea vissuta dai personaggi incontrati e raccontati nel documentario.
Come bozzetti delineati sulla base del tema filmico, emergono la figura di un anziano professore di geografia ormai in pensione che, a bordo di un vecchio camper, si avventura tra le crepe di una frana o alle pendici di una discarica a rischio di smottamento, per riportare quanto ha visto agli studenti che ancora segue; la figura, misteriosa e quasi zen, di un giovane coltivatore di cereali e leguminose che, in un isolamento da eremita, sperimenta innovative tecniche di coltivazione insieme all’antica sapienza dei contadini e infine la realtà multietnica di una masseria, nella quale si distinguono due fratelli emigrati dal Punjab, ormai perfettamente inseriti nel nostro paese, e alcuni immigrati afghani, appena sbarcati in Italia e ospitati nel centro di accoglienza sorto all’interno della masseria stessa.


Si tratta di un film documentario destinato alla sala cinematografica che parla di Terra, del legame Uomo-Terradedicato alla figura di Francesco Jovine e girato completamente in Molise, cui hanno lavorato, negli ultimi due anni, Ilaria Jovine e Roberto Mariotti. 
Il titolo del film è "C'era una volta la terra", con la voce narrante di Neri Marcorè.
 
Con questo progetto i due registi romani hanno voluto ricordare tra le altre cose la figura di uno scrittore purtroppo prematuramente scomparso e poco celebrato, nonostante sia stato un intellettuale, giornalista e romanziere tra i più significativi in Italia, vincitore nel 1950 del Premio Viareggio.
Il lavoro di Roberto e Ilaria (nipote di Francesco) è l'esito di una lunga ricerca sul territorio: dopo tante traversie finanziarie, è stato totalmente prodotto dai due autori e ora è finalmente concluso.
Riteniamo che il progetto meriti di essere visto e discusso, soprattutto, e a partire dal Molise, che ha in Francesco Jovine uno dei suoi maggiori cantori contemporanei, e, vista la tematica, da tutto il Sud Italia.
Il documentario avrà la sua anteprima nazionale a Roma, al Maxxi - Museo Arti Contemporanee XXI Secolo, il giorno 8 aprile


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Domenica 11 Febbraio 2018

CASTELBOTTACCIO ... RACCONTIAMOCI. IL MOLISE E CASTELBOTTACCIO NEL VENTENNIO FASCISTA PDF Stampa Email
Scritto da ANNA DI FONZO
Domenica 11 Febbraio 2018 11:58

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CASTELBOTTACCIO …. RACCONTIAMOCI
IL MOLISE E CASTELBOTTACCIO NEL
VENTENNIO FASCISTA


Il Circolo Neoilluminista “Donna Olimpia Frangipane” , Domenica 18 febbraio 2018 a partire dalle ore 16.00 presso la propria sede, organizza il secondo incontro di CASTELBOTTACCIO …. RACCONTIAMOCI.

Episodi, fatti, tradizioni, aneddoti e personaggi della storia del nostro paese, per riscoprire tutti insieme il
valore delle nostre radici, dei nostri luoghi, dei nostri affetti.


Vi aspettiamo

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